Forse tu non sai … cosa succede al tuo caro amico se non procedi con la cremazione?

Le emergenze alimentari degli ultimi anni (Diossina nel 1999, Peste Suina classica nel 2000, afta epizootica e, soprattutto, Encefalopatia Spongiforme Bovina, nota come “MUCCA PAZZA” nel 2001) evidenziarono, tutte, la necessità di scelte diverse e drastiche da quelle fino ad allora praticate con la gestione dei sottoprodotti.

Cosa dice la legge?

Il Regolamento CE 1774 che disciplina la raccolta, la trasformazione, l’uso ed l’eliminazione dei S.O.A. Gli stessi sono stati suddivisi in 3 Categorie:

Categoria 1 e 2: ruminanti morti in stalla, animali morti di specie aviarie, Mammiferi morti Diversi dai Ruminanti, o contenenti residui di farmaci, stallatico;

Destino: distruzione per incenerimento o coincenerimento per uso farina di carne o combustibile nei cementifici, distruzione, fertilizzante, biogas e compostaggio

Categoria 3: comprende sottoprodotti in cui il rischio sanitario è minore o addirittura nullo, come le parti di animali idonee al consumo umano ma che non vi sono più destinate per motivi commerciali.

Destino: mangimi per animali da compagnia, fertilizzanti, prodotti c.d. “Tecnici” quali pelli conciate, corde di strumenti musicali, vernici, biogas e compostaggio.

La nostra MISSION è quella di divulgare l’informazione affinchè chi non ne fosse ancora a conoscenza, prenda coscienza che la cremazione è l’unico modo ETICO, di CUORE, per DARE RISPETTO AL PROPRIO CARO AMICO che ti ha dato tanto nella vita senza mai chiederti nulla in cambio, affinchè lo stesso non sia usato o trasformato come sopra menzionato.